LdP Studio Penale
LdP Studio PenaleSpecializzazione

Reati ambientali e responsabilità d'impresa.

LdP Studio Penale assiste a Napoli e su tutto il territorio nazionale persone, imprese ed enti nei procedimenti penali per inquinamento e reati ambientali, sia in ambito marittimo e portuale sia nell'esercizio dell'attività d'impresa.

D.Lgs. 152/2006 Reati ambientali Rifiuti Inquinamento Attività produttive Responsabilità d'impresa D.Lgs. 231/2001 Art. 25-undecies
Focus

Dal mare alla terra, analoghi rischi penali.

La stessa attenzione del legislatore penale è rivolta all'inquinamento in navigazione e nell'attività d'impresa.

Le condotte più gravi di inquinamento sono punite come delitto dal codice penale; le violazioni minori restano contravvenzioni previste dalle leggi speciali. In ogni caso, negli ultimi anni l'attenzione del legislatore su questi temi è molto alta, sia che si tratti di inquinamento marittimo, che di inquinamento da qualunque altra attività di impresa.

La distinzione tra i due ambiti non è netta: un'attività marittima è comunque un'attività d'impresa, e la disciplina generale su rifiuti, emissioni e responsabilità degli enti si applica anche a bordo e in ambito portuale. Ciò a maggior ragione vale per i delitti in materia di disastro ambientale previsti dal codice penale ed introdotti dalla legge 22 maggio 2015, n. 68, che ha inserito nel codice penale il titolo VI-bis dedicato ai delitti contro l'ambiente.

Inquinamento e navigazione

Lo scarico o l'emissione da nave è penalmente rilevante?

Riguarda le condotte di inquinamento connesse alla navigazione e alle attività portuali.

Si accerta, ad esempio:
  • scarico doloso o colposo di sostanze inquinanti da navi
  • gravità dello sversamento e riconducibilità ai delitti di inquinamento o disastro ambientale
  • immissioni ed emissioni moleste a bordo
  • gestione dei rifiuti prodotti dalla nave e in area portuale
  • scarichi in porto e nelle acque territoriali
Figure centralicomandante, armatore, società di navigazione, gestore del terminal.
D.Lgs. 202/2007 (attuazione dir. 2005/35/CE) · artt. 452-bis e 452-quater c.p. · art. 674 c.p. · artt. 137 e 256 D.Lgs. 152/2006
Disciplina generale dei reati ambientali

Chi risponde della gestione del rischio ambientale?

Riguarda la generalità delle attività produttive e l'organizzazione dell'impresa rispetto al rischio ambientale.

Si accerta, ad esempio:
  • inquinamento e disastro ambientale
  • gestione non autorizzata e trasporto di rifiuti
  • attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti
  • posizioni di garanzia e deleghe di funzioni ambientali
  • responsabilità dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001
Figure centralititolare dell'impresa, dirigenti, responsabili ambientali, organismo di vigilanza.
artt. 452-bis, 452-quater, 452-quinquies e 452-quaterdecies c.p. · artt. 256 e 256-bis D.Lgs. 152/2006 · art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001 · D.L. 116/2025

Dal fatto ambientale alla responsabilità d'impresa

Un episodio di inquinamento va esaminato considerando il funzionamento complessivo dell'attività d'impresa.

Rilevano le modalità di gestione degli impianti, le procedure operative, i sistemi di controllo e monitoraggio, la manutenzione e la gestione delle emergenze.

Anche un'attività autorizzata può assumere rilievo quando venga svolta in violazione delle prescrizioni amministrative o delle regole tecniche applicabili.

L'analisi deve accertare se l'organizzazione adottata fosse concretamente idonea a prevenire lo sversamento, limitarne la diffusione e impedire l'aggravamento dell'inquinamento.

Per l'impresa, inoltre, la responsabilità non deriva automaticamente dal fatto commesso da un proprio esponente: occorre verificare la riferibilità dell'attività alla società e l'eventuale interesse o vantaggio conseguito.

La consulenza preventiva consente di individuare le criticità dell'organizzazione e di rafforzare procedure, controlli e modelli di gestione del rischio ambientale.

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